Le piante del Castagnolino - L'albero del tasso

L'albero del tasso - fra mito e realtà.

 

 

Al Castagnolino si inizia a respirare aria natalizia grazie alla nascita delle bellissime bacche rosse sul nostro albero del tasso. Quest'albero potrebbe sembrare un simpatico alberello di natale ma è invece circondato di fascino e  mistero, un albero sacro con significati simbolici e protagonista di molte leggende. 

 

Tasso, deriva dal greco antico Tóξov (Toxon) che significa arco

Fin dai tempi remoti veniva scelto per la costruzione di archi, frecce e lance grazie al suo legno eccezionalmente resistente, flessibile e durevole, può infatti rimanere inalterato per migliaia di anni. Il suo legno è stato in seguito eccezionalmente sfruttato per la creazione di armi durante i secoli di guerra fra il 13° e il 16° secolo. Si narra che la freccia che uccise re Riccardo Cuor di Leone fosse proprio di legno di tasso. 

 

Il tasso è inoltre estremamente velenoso

perché contiene l'alcaloide chiamato Tassina, contenuto sia nelle foglie che nella corteccia, con potenti proprietà tossiche ed in grado di uccidere l'uomo se assunto in dosi elevate. Il veleno del tasso veniva utilizzato per rendere letali le punte di freccia e di lancia, Shakespeare racconta come il padre di Amleto fu ucciso proprio versandogli nell'orecchio una sostanza estratta dal Tasso.

 

In italiano volgare viene anche chiamato "L'albero della morte"

Un albero con tali proprietà è stato associato naturalmente alla morte; è diventato anche l'albero guardiano nei cimiteri prima celtici e poi nei luoghi di sepoltura Cristiana della Gran Bretagna e della Francia.

 

E' anche un simbolo di immortalità e di saggezza

grazie alla sua straordinaria longevità (il tasso infatti è la specie europea più longeva) e all'l'incredibile durata del suo legno.

 

 Morte, immortalità e saggezza interpretate dalle varie popolazioni:

  • Presso le popolazioni pre-romaniche il tasso simboleggia la morte intesa come momento di passaggio verso una nuova vita, l'eterno ciclo di morte e rinascita, la porte d'accesso all'eterna vita dell'anima. 
  • Per i primi popoli germanici il Tasso era l'albero della Rinascita
  • Per i celti il tasso era uno dei 5 alberi magici, con il suo legno si costruivano il bastone dei druidi e le lettere runiche dell'alfabeto. Nel calendario celtico era associato alla festa di Samhain, durante la quale si aprivano le porte tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Nel sudario dei defunti si mettevano dei ramoscelli di tasso per proteggere l'anima del defunto nel suo viaggio verso l'aldilà.
  • Greci lo consideravano una porta di accesso verso gli inferi, lo avevano dedicato ad Ecate, dea degli inferi, ed era simbolo di morte ed immortalità.
  • Oggigiorno viene impiegato dalla scienza moderna per un alcaloide in esso contenuto chiamato paclitaxel, molto efficace nella cura del cancro alle ovaie, quindi prezioso simbolo di vita.

 

Non dimenticate di cercare l'albero del tasso durante il vostro prossimo soggiorno al Castagnolino!