FIERA DELLE MESSI A SAN GIMIGNANO

Anche quest'anno il medioevo rivive a San Gimignano con la ferie delle Messi: una rievocazione storica suggestiva dove, grazie alla sfarzosità degli abiti e alla quantità degli spettacoli, è possibile vivere a pieno lo spirito medievale: bandiere, tamburi, danze, spettacoli di falconeria e mercati medievali sono solo alcuni degli ingredienti vincenti di questa manifestazione. La fiera si concluderà con la Giostra dei bastoni, una gara a cavallo tra i campioni delle quattro contrade!

Al mercato potrete acquistare anche i prodotti biologici de Il Castagnolino: sali aromatici, olio e zafferano! 

Vi aspettiamo :-)

COSA PENSANO I NOSTRI CLIENTI DI NOI?

Scoprilo leggendo l'articolo che una nostra cliente, Binny, ha scritto su Il Castagnolino nel suo blog "Binny's kitchen & travel diaries":

Saffron – Tuscany’s secret treasure

Before I visited Tuscany I had no idea that it was one of the world’s sources for Saffron. I had stereotyped saffron with the middle east. The Saffron from San Gimignano is so good that it has actually been awarded a Denominazione di Origine Protteta, or protected designation of origin, so that it is now known as Zafferano di San Gimgnano DOP.  The red gold has long been one of the world’s most expensive foods due to its rarity and it is amazingly also cultivated and grown on the gorgeous Tuscan hills.

I had visited an Agritourism farm the last time I was in Italy, in Tuscania (not to be confused with Tuscany), but on this particular trip we were visiting a Saffron farm, called Il Castagnolino, run by a lovely couple called Ivan and Carmela, where you can also stay if you wish, or visit for a meal. This was my first ever visit to a saffron farm.

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It is located approximately 3 km from San Gimignano, on the ancient way called “Via Francigena.” The farm house has been restored using eco friendly methods and is surrounded by olive trees. Dreamy right? It has amazing views of  the Towers of San Gimignano, over the hills of Chianti and the Valdelsa valley. Hopefully you are visually transported to Tuscany now!

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As we drove through a gorgeous drive way with dramatic views, we arrived at the cutest farmhouse with the most enviable scenery.

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Carmela gave us a brief tour on the other herbs and produce they grew aside saffron, whilst we headed towards the back of the farmhouse where we sat down in a gorgeous space with a seriously fabulous view ready for a three course meal.

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Whilst we waited, Ivan told us how he used to have a career in finance but now could not be happier running the saffron farm. This was something I definitely needed to hear as I am making this very life change (minus the farm).

Saffron is very seasonal and it only blooms for a limited time, usually in October and November. As we visited in May we were unable to see the flowers. The harvest is very labour intensive as the flowers have to be hand picked very early in the morning and stigmas need to be removed quickly before the flowers wilt.

Each flower will have approximately 3 strands of saffron and so it takes a lot of flowers to make a reasonable amount to package and sell. It is this rarity and hard work which makes saffron so expensive. Luckily a little saffron goes a long way as the flavour is quite intense.

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Our delicious meal included a starter of a variety of savoury dishes made from fresh vegetables and herbs from the farm’s garden. This included bruschetta with fresh tomato, cauliflower, onion tart, strudel with pecorino cheese and pear, aubergine and grilled apple and a Chive flower. It was all scrumptious and fully vegetarian.

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Next followed homemade ravioli with a creamy saffron sauce which was just out of this world.

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It was so authentic and I loved the farm to table concept. It was a very memorable meal and we felt like we were dining in someone’s home.

Dessert was saffron gelato served with fresh fruit and was just insanely good. The saffron flavour was delicate and the gelato was so creamy and it just was so refreshing and perfect for a sunny Tuscan day.

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With lunch we enjoyed some White Vernaccia Tuscan wine and Ivan also got us to try grappa infused with saffron.

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After lunch we wandered to their shop, where they sell homemade produce and I bought some jam. They were also selling olive oil and other produce and it was hard not to pick everything up!

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The owners then brought out their dog Runa for us to meet and it was love at first sight!

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It could not have been any more perfect. The entire experience was just excellent from the minute we arrived at the farm, the couple’s warmth and hospitality, the delicious homemade dishes we enjoyed, the unrivalled views and getting to learn more about saffron and how it has transformed this couple’s life to one of utter bliss.

If you are visiting Tuscany, I recommend going to visit their farm for either a meal or to spend the night as it is definitely worth it. I am still thinking of this unique experience with so much happiness and it is one I will not forget for a long time.

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I am now inspired to one day own a farmhouse in Tuscany with views like this and so it has been added to my life bucket list! I would rather have homes in places around the world that I have fallen in love with rather than one massive mansion so hopefully by the time I retire that dream has become reality. For more information on visiting Il Castagnolino visit their website here. My visit was part of a full day tour with Grape Tours, who I also recommend as I had the best day with them and my tour was such good value. I genuinely loved it!

Ringraziando ancora Binny per le belle parole, invitiamo voi tutti a cliccare su questo link e visitare il suo blog "Binny's kitchen & travel diaries"

 

SAN GIMIGNANO NOTTILUCENTE 2017 6° EDIZIONE

Sabato 24 Giugno a San Gimignano torna la 6° edizione di Nottilucente

Dalle 5 di sera fino a tarda notte

Ingresso gratuito 

Un viaggio nel mondo delle arti che trasforma il paese in un magico teatro all'aria aperta: concerti fino a tarda notte, giochi e spettacoli per bambini nel pomeriggio, danza, teatro, passeggiata letteraria, mostre, musical e parate per farci vivere una notte di meraviglie.

La meraviglia è il tema di questa edizione, scelto perchè l'intento di questa manifestazione è stupire, meravigliare incantare tutti, grandi e piccini!

Non mancate!

 

 

Consorzio di Tutela dello Zafferano DOP di San Gimignano

La leggenda della Rosa Canina

Come sempre in questa stagione siamo andati a raccogliere la rosa canina. E' un arbusto molto diffuso in campagna: lo troviamo ai margini dei boschi e nei campi non più coltivati; si tratta infatti di una pianta colonizzatrice che ama i terreni incolti, dove prepara il ritorno del bosco. Ama posizioni assolate e spesso cresce in compagnia del prugnolo e del biancospino e insieme danno rifugio a tanti piccoli animali che durante l'inverno si proteggono dietro le loro spine e si nutrono dei loro frutti. La rosa canina o selvatica è antichissima e viene ritenuta la principale antenata delle rose coltivate.

La leggenda narra che Bacco, il dio del vino, si invaghì di una ninfa e tentò di conquistarla. Lei terrorizzata fuggì ma inciampò in un cespuglio. Provò più volte a rialzarsi ma Bacco la raggiunse. Consumato l’atto, Bacco soddisfatto volle ringraziare il cespuglio e così lo trasformò in una rosa e fece sbocciare splendidi fiori di un delicato color rosato, il colore delle guance della sua ninfa.

 

A maggio si cosparge dei suoi bellissimi fiori rosa e bianchi che nel linguaggio dei fiori indicano l'Indipendenza ma anche la Poesia. In questo periodo invece si fa  notare per le sue bacche rosse che colorano le fredde atmosfere invernali. Si tratta di frutti commestibili,  usati ancora oggi efficacemente in  erboristeria e fitoterapia. Con  le prime gelate notturne infatti i frutti della rosa canina maturano diventando teneri e morbidi, pronti per essere raccolti… ma attenzione, la rosa canina ha i rami cosparsi di grosse spine a  forma di uncino! In realtà  si tratta di un falso frutto perché i veri frutti sono i piccoli “semini “ che sono contenuti all’interno, ma questi, se ingeriti, procurano fastidiose irritazioni intestinali, tanto da essere  chiamati in alcune regioni italiane, “picca in cul o grata  cul” ad indicarne appunto i  deleteri effetti secondari.

 

I cinorrodi, così vengono chiamati i falsi frutti della rosa canina, sono ricchissimi di vitamina C, circa 100 gr contengono infatti la stessa quantità di vitamina C di 1 kg di agrumi  e rendono la rosa canina un fitoterapico utilissimo nella stagione invernale, capace di aumentare le difese immunitarie durante i mesi in cui più facilmente ci si ammala.  Le numerose proprietà terapeutiche dei cinorrodi la rendono efficace inoltre come astringente, diuretico, disinfettante, calmante e rinfrescante.

 

Con questi generosi frutti si possono infine preparare anche ottime marmellate, sciroppi e tisane ricche di vitamine e minerali per darci la forza necessaria a superare il freddo periodo invernale. Lasciando in infuso per una giornata in acqua bollente 50 grammi di petali e filtrando il liquido attraverso maglie piccole in un vaso di miele, si ottiene il miele rosato; mettendo a macerare la polpa del frutto nella grappa per 3 settimane si ottiene un ottimo ammazzacaffè! Se volete provare una squisita gelatina di bacche di rosa canina e Vin Santocliccate qui e leggete la nostra ricetta! 


   Vi aspettiamo al Castagnolino per la raccolta della Rosa Canina!

 

 

Buone feste, Happy Holidays, Joyeuses fêtes, Frohe Feiertage

Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Merry Christmas and Happy New Year.
Joyeux Noël et Bonne Année.
Frohe Weihnachten und Happy New Year.
 
 
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Le piante del Castagnolino - L'albero del tasso

L'albero del tasso - fra mito e realtà.

 

 

Al Castagnolino si inizia a respirare aria natalizia grazie alla nascita delle bellissime bacche rosse sul nostro albero del tasso. Quest'albero potrebbe sembrare un simpatico alberello di natale ma è invece circondato di fascino e  mistero, un albero sacro con significati simbolici e protagonista di molte leggende. 

 

Tasso, deriva dal greco antico Tóξov (Toxon) che significa arco

Fin dai tempi remoti veniva scelto per la costruzione di archi, frecce e lance grazie al suo legno eccezionalmente resistente, flessibile e durevole, può infatti rimanere inalterato per migliaia di anni. Il suo legno è stato in seguito eccezionalmente sfruttato per la creazione di armi durante i secoli di guerra fra il 13° e il 16° secolo. Si narra che la freccia che uccise re Riccardo Cuor di Leone fosse proprio di legno di tasso. 

 

Il tasso è inoltre estremamente velenoso

perché contiene l'alcaloide chiamato Tassina, contenuto sia nelle foglie che nella corteccia, con potenti proprietà tossiche ed in grado di uccidere l'uomo se assunto in dosi elevate. Il veleno del tasso veniva utilizzato per rendere letali le punte di freccia e di lancia, Shakespeare racconta come il padre di Amleto fu ucciso proprio versandogli nell'orecchio una sostanza estratta dal Tasso.

 

In italiano volgare viene anche chiamato "L'albero della morte"

Un albero con tali proprietà è stato associato naturalmente alla morte; è diventato anche l'albero guardiano nei cimiteri prima celtici e poi nei luoghi di sepoltura Cristiana della Gran Bretagna e della Francia.

 

E' anche un simbolo di immortalità e di saggezza

grazie alla sua straordinaria longevità (il tasso infatti è la specie europea più longeva) e all'l'incredibile durata del suo legno.

 

 Morte, immortalità e saggezza interpretate dalle varie popolazioni:

  • Presso le popolazioni pre-romaniche il tasso simboleggia la morte intesa come momento di passaggio verso una nuova vita, l'eterno ciclo di morte e rinascita, la porte d'accesso all'eterna vita dell'anima. 
  • Per i primi popoli germanici il Tasso era l'albero della Rinascita
  • Per i celti il tasso era uno dei 5 alberi magici, con il suo legno si costruivano il bastone dei druidi e le lettere runiche dell'alfabeto. Nel calendario celtico era associato alla festa di Samhain, durante la quale si aprivano le porte tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Nel sudario dei defunti si mettevano dei ramoscelli di tasso per proteggere l'anima del defunto nel suo viaggio verso l'aldilà.
  • Greci lo consideravano una porta di accesso verso gli inferi, lo avevano dedicato ad Ecate, dea degli inferi, ed era simbolo di morte ed immortalità.
  • Oggigiorno viene impiegato dalla scienza moderna per un alcaloide in esso contenuto chiamato paclitaxel, molto efficace nella cura del cancro alle ovaie, quindi prezioso simbolo di vita.

 

Non dimenticate di cercare l'albero del tasso durante il vostro prossimo soggiorno al Castagnolino!

Olio nuovo 2016 - 3 REGOLE D'ORO PER RICONOSCERE L'OLIO NUOVO DI QUALITÀ

 

 

A Il Castagnolino prosegue la raccolta delle olive. I nostri alberi sono belli carichi e le nostre olive sane e profumate e questo ci ha regalato un ottimo olio fruttato, dal profumo intenso, carico di aromi  ed a bassissima acidità.

Il nostro olio extra vergine di oliva è prodotto sulle colline di San Gimignano. L'ottima posizione geografica, la composizione organica del terreno e la coltivazione con metodo biologico, fanno si che si esaltino le migliori qualità organolettiche del nostro olio. 

Le olive vengono raccolte rigorosamente a mano e inviate alla frangitura che viene effettuata entro 24 ore dalla raccolta.

L'olio non è più soltanto quel condimento che si fa cadere con cura su insalate e bruschette, ma anche un pretesto per viaggiare e scoprire sapori legati a cucine regionali, a volte poco note, e borghi di grande rilevanza storica spesso rimasti ai margini del grande turismo.

Siamo molto fortunati, perché a Il Castagnolino stiamo producendo il nostro olio BIOLOGICO in abbondanza, ma quest'anno la mosca delle olive purtroppo ha colpito tantissime zone in tutta Italia ed anche  in Toscana, causando "un crollo del 38% della produzione che conta 298 milioni di chili, un valore vicino ai minimi storici di sempre", in base a quanto affermato dalla Coldiretti.

Visto che le scorte di extravergine si esauriranno molto presto, ecco qualche suggerimento per  aiutarvi a riconoscere l'olio di qualità ed evitare brutte sorprese. In generale vi raccomandiamo di acquistare sempre oli extravergini di oliva ottenuti al 100% da olive italiane e, se possibile, vi raccomandiamo di acquistare direttamente dai produttori di olive o nei frantoi, così potrete assaggiare personalmente l'olio e riconoscerne le qualità prima dell'acquisto.

Ecco le 3 regole d'oro per riconoscere e mettere in tavola un olio di altissima qualità:

  1. Innanzitutto l'olio deve essere fruttato: l'olio di qualità ha un profumo intenso che ricorda l'oliva e l'erba tagliata. Non acquistate mai oli inodori.
  2. L'olio nuovo deve essere piccante e amaro. Cosa rende un olio piccante e amaro? La quantità di polifenoli, di antiossidanti naturali contenuti nelle olive. Più le olive sono sane, più sono ricche di polifenoli e più l'olio ricavato è piccante e salutare.
  3. Il colore dell'olio deve andare dal verde al giallo. Le sfumature di colore dell'olio possono essere svariate perché dipendono dalle varietà delle olive raccolte e dal loro grado di maturazione. Il colore di per sé non rappresenta un indicatore diretto della qualità, ma è un indicatore di ossidazione dell'olio. Le olive contengono infatti la clorofilla, che conferisce il tipico colore verde agli oli appena estratti. La clorofilla è un ottimo conservante e un antiossidante naturale, ma se esposto al sole si ossida e passa da toni verdi, a toni gialli e nel tempo a toni arancio. Questi ultimi sono un chiaro sintomo di ossidazione, causata prevalentemente da una cattiva conservazione dell'olio. L'olio deve essere infatti venduto in bottiglie di vetro scuro o, come facciamo a Il Castagnolino, in stagne di latta per evitare l'esposizione alla luce e garantire e mantenere così le sue preziose proprietà benefiche. 

Vi invitiamo a venirci a trovare ed assaggiare personalmente l'olivo nuovo 2016 de Il Castagnolino  con i suoi caratteristici profumi ed aromi!

Prima alba 2015 a San Gimignano. Buon anno a tutti

San Gimignano Lumière 2014 La Città del futuro

Il 6 e 7 dicembre, dal tramonto, Lumière torna ad illuminare il

centro storico di San Gimignano proiettando i visitatori in una nuova dimensione.

La cornice della seconda edizione sarà il viaggio nel tempo.

Per una città conosciuta per le sue architetture medievali, una vera sfida: assumere le sembianze di una città del futuro. Grazie alla fusione e all’interazione fra moderne tecniche digitali e bellezze artistiche ed architettoniche, San Gimignano sarà costellata di video mapping, installazioni artistiche, luci, musica e colori che immergeranno i visitatori in un mondo nuovo e avveniristico.
Per due giorni sarà protagonista il connubio tra passato e futuro, in una perfetta estensione di corde sensibili proprie della cultura che caratterizza la città.

Ampio spazio alle realtà locali, con proiezioni animate, sulle torri, delle opere di molti artisti locali , esibizioni musicali e di danza, incursioni di eccentrici “abitanti del futuro”. Ogni angolo della città si mostrerà al visitatore in una veste immaginifica e variegata.

Sarà lasciato anche ampio spazio ai visitatori, che potranno attivamente confrontarsi con il futuro: giochi interattivi, realtà aumentata, costruzioni a led, ed una astronave montata grazie a materiali di recupero per divertire i bambini in un laboratorio a loro dedicato. Un set fotografico scandirà con le immagini ogni istante della due giorni, in un crescendo di vitalità.
Tutto questo in una cornice di suoni e luci che invaderà letteralmente il centro storico di San Gimignano, in un gioco 

Offerta di Natale a San Gimignano

 

 

Tre pernottnatale2014amenti  con colazioni e pranzo di Natale

  • Camera doppia 160 Euro a persona
  • Camera singola 200 Euro

 

 

 

Menu di Natale 25 dicembre 2014

 

Antipasto

Antipasto tipico toscano con crostini e salumi artigianali

Primo

Tortellini in brodo di cappone

Pici fatti in casa al ragù bianco di cinta senese

Vernaccia biologica docg di San Gimignano

Secondo

Insalata di cappone

Faraona ripiena di castagne, funghi e salsicce con sformato di gobbi

Chianti biologico docg colli senesi

Dessert

Gelato allo zafferano di San Gimignano

Liquore della casa, caffè

Orto Botanico dell’Università di Siena

A partire dal 1° settembre sarà possibile visitare l’Orto Botanico dell’Università di Siena tutti i giorni dell’anno, con apertura giornaliera ampliata al pomeriggio, compreso il sabato, la domenica e i giorni festivi, con orario continuato.

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La valorizzazione dell’Orto, con l’ampliamento degli orari di visita e l’organizzazione di numerosi eventi culturali al suo interno, è resa possibile dall’affidamento del servizio di gestione della struttura ad un concessionario esterno.
Il programma di gestione prevede visite guidate strutturate e un ricco calendario di eventi durante tutto l’anno (tra quelle già in programma, a settembre "Funghi e micologia"; ad ottobre "Vite e olivo"; a novembre "Legname come combustibile"; in primavera "Impollinazione e miele").

L’Orto Botanico dell'Università di Siena è un giardino ricreato artificialmente nel 1856 all'interno delle mura medievali della città, in via Mattioli 4. In una superficie di 2,5 ettari, dove si preserva la diversità biologica e si promuovono attività di conservazione ambientale, sono esposte oltre 1000 piante indigene ed esotiche per scopi didattici, divulgativi e scientifici.
L’impostazione ottocentesca nell’allestimento delle aiuole è stata mantenuta, ma negli ultimi 10 anni sono stati creati nuovi ambienti rappresentativi della flora della Toscana meridionale (scarpata umida, lago, giardino roccioso, ecc).